Una domenica strepitosa

Ciao amici! Domenica scorsa si è svolto a Lecce, presso il palazzetto dello sport, il primo Memorial in onore di Francesco Caragiuli, scomparso prematuramente, vittima della strada. I suoi genitori, per onorare la passione per lo sport del figlio, hanno dato dimostrazione di grande umiltà regalando ad amici speciali una domenica di emozioni, di integrazione. Ci hanno ricordato quanto per tutti noi sia importante continuare a sperare sempre e trovare una motivazione per andare avanti.

È stata una grande gioia per me incontrare amici e conoscere nuove persone. Amici speciali che mi hanno sempre incoraggiato, stimato e con i quali ho potuto confrontarmi, affrontare insieme le vicissitudini della vita.


Quando ho intrapreso la carriera sportiva una delle frasi che mi sono sentita dire e che mi è rimasta nel cuore: “Grazia rappresenti tutti noi! Noi al massimo riusciamo a spostare la pedina di una dama o scacchi”

Ora grazie all’integrazione, all’inclusione, alla crescita e alla nascita di nuove discipline, anche chi ha disabilità importanti può praticare sport, può fare squadra e si può rimettere in gioco.

Anche se sembra scontato, l’importante è crederci sempre. Perché lo sport ha un grande potere: permette di tornare a crederci. Permette di abbattere le barriere, mentali e fisiche.

Domenica per la prima volta ho assistito ad una loro partita. Vedere parenti, amici e accompagnatori felici, ma soprattutto i genitori di Francesco emozionati, mi ha fatto sentire onorata di essere stata presente in questa giornata così speciale.

Sono orgogliosa di avere amici come Vito Berti, da sempre portatore dei diritti e della difesa di persone disabili e delle loro famiglie. Grazie a persone come lui, e ne potrei elencare molte altre, ho imparato che i sogni possono realizzarsi per chiunque, basta crederci!

Vi lascio con una frase del Papa Giovanni XXIII, che mi ha colpito particolarmente:

“Non consultarti con le tue paure, ma con le tue speranze e i tuoi sogni. Non pensate alle vostre frustrazioni, ma al vostro potenziale irrealizzato. Non preoccupatevi per ciò che avete provato e fallito, ma di ciò che vi è ancora possibile fare.”

Un abbraccio
Grazia

Contattami subito!