Una nuova ripartenza: imparare per esserci davvero

Ci sono traguardi che non si misurano con una medaglia, un diploma o un applauso. Ci sono traguardi che nascono dal desiderio di capire meglio gli altri. Ed è proprio da questo desiderio che nasce la mia ennesima ripartenza.

Lo sport mi ha insegnato tanto. Mi ha insegnato a vincere e a perdere, a rialzarmi dopo ogni caduta, a rispettare l’avversario e a credere nella forza della squadra. Ma soprattutto mi ha insegnato a osservare.

Essere una grande atleta, per me, significa proprio questo: imparare a leggere ciò che ci circonda.

Negli anni ho incontrato migliaia di bambini, ragazzi e adolescenti nelle scuole, durante convegni, incontri e testimonianze. Ogni volta che racconto la mia storia vedo qualcosa che va oltre le parole.

Nei loro occhi leggo domande.

A volte vedo entusiasmo, altre volte paura. Vedo silenzi che pesano, pensieri inespressi, ansie che cercano una strada per uscire. Ci sono ragazzi che faticano a comunicare, che si sentono soli, che inciampano nel cyberbullismo, nell’autolesionismo o in forme di violenza che spesso nascono proprio dall’incapacità di esprimere ciò che hanno dentro.

Eppure continuano a chiedere.
Non sempre con la voce.
Spesso con uno sguardo.

Ogni volta che termino un incontro, dirigenti scolastici e relatori mi rivolgono la stessa domanda: “Come hai fatto? Non abbiamo mai visto i ragazzi ascoltare in un silenzio così profondo.”

La risposta è semplice. Io non parlo soltanto. Io provo ad ascoltarli.

Perché i giovani hanno bisogno di qualcuno che creda davvero in loro, che sappia accogliere le loro fragilità senza giudicarle.

Proprio per questo ho deciso di rimettermi ancora una volta sui libri.

Con grande entusiasmo ho concluso il percorso di formazione come Operatore sui Minori a Rischio.

Non perché penso di sapere già tutto. Ma perché credo che chi desidera aiutare gli altri abbia il dovere di continuare a formarsi.

Ogni nuova competenza è uno strumento in più per tendere una mano, trovare le parole giuste e costruire relazioni autentiche.

Desidero ringraziare ANS Puglia, il Presidente Dott. Iacovazzi, la Dott.ssa Maria Rosaria Merenda, Dirigente ANS Puglia, e il Segretario Regionale Cav. Luigi Fino per avermi dato questa preziosa opportunità di crescita personale e professionale.

Un ringraziamento speciale va anche al Sindaco di Taviano, Francesco Pellegrino, e all’Assessora Emanuela Carofalo, che durante la serata dedicata allo sport hanno espresso un pensiero che sento profondamente mio.

I bambini e i giovani non sono soltanto il nostro futuro. Sono il nostro presente.

E sta a noi adulti riempire il loro cammino di ascolto, fiducia, amore, attenzione e comunicazione. Dovremmo colorare la loro vita di arcobaleni. Non promettendo un mondo perfetto, ma insegnando loro che anche dopo il temporale si può tornare a vedere la luce.

Questa non è la conclusione di un corso. È l’inizio di una nuova responsabilità. Perché ogni ragazzo che incontro merita di sentirsi visto, ascoltato e accolto. Ed è proprio per loro che continuerò a studiare, a crescere e a mettermi in gioco.

Perché ogni nuova partenza può diventare una possibilità in più per cambiare, anche solo un po’, la vita di qualcuno.

Un abbraccio
Grazia